The RH Factor - Hard Groove
2003 - 14 tracce - 01:12:23
- Hardgroove (feat.Common) - 5:32
- Common Free Style (feat.D'Angelo) - 5:58
- I'll Stay - 7:51
- Interlude - 1:00
- Pastor "T" - 5:45
- Poetry (feat. Q-Tip & Erykah Badu) - 5:49
- The Joint - 5:41
- Forget Regret (feat. Stephanie McKay)- 3:52
- Out Of Town - 3:59
- Liquid Streets - 4:59
- Kwah/Home (feat. Anthony Hamilton) - 5:59
- How I Know (feat. Shelby Johnson) - 4:56
- Juicy (Renee Neufville & Karl Denson) - 6:35
- The Stroke 4:28
Bio

Roy Anthony Hargrove, nato il 16 ottobre 1969 a Waco, in Texas, da Roy Allan e Jacklyn Hargrove, è stato un trombettista incisivo che ha incarnato la più brillante promessa della sua generazione jazzistica, sia come giovane custode della tradizione bebop che come abile ponte verso l'hip-hop e l'R&B.
Costruendosi sull’influenza di Clifford Brown, Freddie Hubbard e del mentore Wynton Marsalis, emerge tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta con un bebop acustico duro, su album come Public Eye (1990) e Family (1995). Dopo un viaggio all’Avana forma l’ensemble cubano Crisol e registra Habana (1997), vincendo il Grammy per il miglior album jazz latino. Nel 2003 suona con Herbie Hancock in un gruppo tributo a Miles Davis, vincendo ancora un Grammy.
Sempre creativamente inquieto, negli anni Duemila porta le sue competenze oltre il jazz: registra con il rapper Common e arrangia i fiati per neo-soul e hip-hop come D’Angelo ed Erykah Badu; sessioni con John Mayer. Forma il suo gruppo funk e hip-hop RH Factor, esordendo con Hard Groove (2003), l’album di questo post, con ospiti D’Angelo, Common, Meshell Ndegeocello e Q-Tip.
Recensione
Una nuova visione musicale per l'asso della tromba jazz Roy Hargrove si è manifestata con Hard Groove.
Questo progetto neo-soul/jazz che vede la partecipazione di Erykah Badu, Common, D'Angelo, Marc Cary e del sassofonista icona delle jam band Karl Denson, in un disco di 14 in un disco 14 tracce ricche di funk, groove, poesie rap freestyle e suadenti cambi di atmosfera hip-hop/R&B.
Le affascinanti improvvisazioni di Hargrove alla tromba e alle tastiere derivano da un'ampia conoscenza del repertorio di ciascun musicista e, forse ancora più importante, dalle strette amicizie personali sviluppate come protagonista di jam session nei club underground di New York.
Suona anche il flicorno e le percussioni, e aggiunge voci di sottofondo in diverse composizioni.
L'apertura è affidata a "Hardgroove", un brano che si inserisce in un groove abilmente combinato con i riff meticolosi di Hargrove e che sfocia nella libera interpretazione della band in una jam session a oltranza.
"Common Free Style" è proprio questo, una sessione di rap libera e ricca di dettagli intimi.
Questa collaborazione funziona e lo stile di prosa di Common è esemplare nella scelta delle parole e nell'atmosfera che ispira.
Erykah Badu, nel ruolo di una delle coriste che cantano con la band, è un'aggiunta preziosa alla letteratura dell'hip-hop e del jazz a diversi livelli.
In "Poetry", il suo rap è una cronaca divertente e senza pretese della comprensione del percorso da seguire nella vita, raccontata con onestà e sincerità.
Nel complesso, Roy Hargrove si è evoluto come una versione più moderna di se stesso e ha dato ai suoi ascoltatori una direzione musicale completamente nuova rispetto a quella ascoltata nel suo disco Habana, vincitore di un Grammy, o nella sua sensuale ballata
Moment to Moment. Hard Groove è semplicemente un'esplorazione dei suoi attributi musicali multidimensionali e il riconoscimento tardivo di anni di lavoro dietro le quinte a orecchie aperte.
In ogni caso, il trombettista ultra-hip riesce a non alienare i suoi fan irriducibili del jazz interagendo con molte delle icone dell'hip-hop, dell'R&B e del neo-soul.
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